VIAGGIO IN PROVENZA (A TRIP TO PROVENCE) Part 3

October 22, 2019

 

La cosa che amo di più fare quando ho l'occasione di viaggiare è inoltrarmi per percorsi non previsti dal mio già precario piano di viaggio. È una sensazione molto particolare perché prevede una certa predisposizione al rischio che comunque nella maggior parte delle situazioni è alle fine sostenibile. Certo, l'inoltrarsi negli immensi ed incontaminati spazi del continente africano può essere foriero di intense scosse adrenaliniche (le mie sinapsi sono già in movimento verso quella direzione, ovviamente), ma per adesso mi accontento di molto meno. Ed è ciò che è successo durante le mie scorribande motociclistiche in Provenza. Il giorno in cui ho fatto il check out all'Hotel L'Amandiere di St. Remy de Provence per mettermi in moto verso Aix-en-Provence dove avrei pernottato per le due seguenti notti, anzichè seguire la strada statale ha deciso di prendermela molto comoda girando per una non ben identificata strada trasversale, motivato semplicemente dal fatto che essa si perdeva in una zona boschiva senza che se ne vedesse la fine. In pratica ho spento il navigatore ed ho deciso semplicemente di seguire l'istinto. Puntualmente sono stato premiato, visto che ad un certo punto mi sono ritrovato non lontano da una catena montuosa in una valle che era uno sterminato vigneto con un pungente profumo di uva. Un posto splendido e silenzioso in cui mi sono fermato a scattare qualche foto (quella introduttiva è stata scattata proprio là) e godere semplicemente della natura.

Mentre poi mi inoltravo sempre di più verso la zona montagnosa, gli scenari cambiavano e con essi le mie sensazioni, sempre più forti.

Credo che ciò che mi provoca reazioni di piacere più di ogni cosa in assoluto sia la natura, quando è incontaminata ed esprime tutta la sua potenza e bellezza. Quando mi ritrovo da solo di fronte alla potenza della natura, i miei sensi si risvegliano e mi sento vivo. Per questo adoro andare in moto, mezzo con il quale "sento" la natura sempre presente, più della barca a vela a cui sono più abituato. E dunque perdermi per territori sconosciuti e solitari è in fondo ciò che cerco sempre di fare nella speranza di avere meno filtri (umani) tra me ed il "creato" (come faccia ancora la gente nel 2019 ad accettare che la religione, con tutti i suoi patetici annessi e connessi materiali, possa essere il "tramite" tra gli esseri "mortali" e Dio sinceramente mi sfugge).

Tornando al viaggio, ho passato un intero pomeriggio perlustrando le zone tra Aureille ed Eygalières lungo la Route de Mouries lasciandomi andare al godimento. Infine ho bevuto un caffè in un piccolo bar ad Aureille

ed ho poi proseguito verso Aix-en-Provence. Sulla strada (ma chissà quale percorso avrò fatto: cercherò sulla mia Google Timeline!) son passato anche da Eyguières (ennesimo paesino di montagna) per ascoltarne il sobrio silenzio di Ottobre...

 

English translation

 

The thing I love the most when I have the opportunity to travel is to roam through uncharted routes that are not included in my already flimsy travel plan. It is a very special feeling because it requires a certain predisposition to a risk that in most situations is sustainable. Of course, riding in Africa's immense and unspoilt spaces can cause intense adrenaline jolts (my synapses are already moving towards that direction, of course), but for now I am content with much less. And that's what happened during my motorcycle raids in Provence. The day I checked out at the Hotel L'Amandiere in St. Remy de Provence to get on the road to Aix-en-Provence where I would stay for the following two nights, instead of swiftly heading for the highway, I decided to take it a lot easier by taking an unidentified road, motivated simply by the fact that it led towards a wooded area with no sign of an end. In practice I turned off the GPS and simply decided to follow my instinct. I was rewarded pronto. I found myself not far from a mountain chain in an endless vineyard plateau pervaded by an intense scent of grapes. A beautiful and silent place where I stopped to take some photos (the introductory one was shot right there) and simply enjoy nature.

Then, as I progressed further and further into the mountainous area, the scenarios changed and with them my feelings grew stronger. 

 

I believe that nature is what gives me pleasure more than anything else when uncontaminated and it expresses all its power and beauty. When I find myself alone in front of its potence, my senses awaken and I feel alive. This is why I love riding a motorcycle, because when I do that I "feel" that nature is always present, more than on a sailboat which I am more used to. Therefore getting lost in unknown and solitary territories is basically what I always try to do in the hope of having fewer (human) filters between me and the "creation" (how on Earth people still today accept religion, with all its pathetic materialism, as the "link"between them and God frankly eludes me).

Back to my journey, I spent an entire afternoon exploring the areas between Aureille and Eygalières along the Route de Mouries, enjoying them thoroughly. Finally I stopped for a coffee in a small bar in Aureille and then continued on to Aix-en-Provence. On that road (but who knows which path I took: I will check my Google Timeline!) I also passed by Eyguières (yet another mountain village) to listen to its sober October silence ... 

 

@teamtraiettorie

@tchadbdake

@australiatwin

#aixenprovence

#aureille

#eygalières

#eyguières

#travelbymotorbike

 

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