TRACKING IL "MARCO BOCCIA TRIO" ALL'INTERNATIONAL SOUND STUDIO

August 31, 2019

 

 

Sono stati tre i giorni impiegati per le sessioni di tracking del nuovo album del "Marco Boccia Trio", prodotto artisticamente da Kekko Fornarelli per la sua etichetta Eskape Records.

E' sempre una grande scommessa per una relativamente giovane etichetta discografica pubblicare un disco: si rischia di "toppare" e le aspettative sono comunque molto alte, visto che l'album costituisce sempre un biglietto da visita sia per l'etichetta stessa che per la band prodotta. I rischi più grandi in una situazione di questo tipo sono a mio avviso due. Il primo è che si entri in studio senza avere le idee chiare sulla direzione artistica da adottare in termini di suono, interplay, arrangiamenti e metodo di registrazione (live o overdub). Il secondo è esattamente l'opposto, Ovvero che si indulga nella maniacale perfezione (termine che mi provoca i brividi) registrando un innumerevole numero di takes e correggendo ogni minima sbavatura in fase di editing. A mio parere in questo più di ogni altro caso della vita "in medio stat virtus".

L'atmosfera in quei tre giorni di tracking è stata sobria e professionale. Dopo tanto tempo mi sono finalmente ritrovato a fare semplicemente il fonico e non anche il produttore. Kekko Fornarelli ha diretto artisticamente la sessione con grande professionalità e pazienza, dando a me le indicazioni sul tipo di sound da ottenere e alla band sulla tipologia di interplay e su alcune modifiche alla stesura dei brani stessi, con risultati a mio avviso eccellenti. E' un enorme piacere poter fare il proprio lavoro circondato da professionisti con le idee chiare. Non sono mancati momenti di tensione che nelle dinamiche produttore-artista sono più che normali e spesso anche auspicabili per innalzare il tasso di adrenalina e di conseguenza la qualità delle takes. FornareIli ha saputo districarsi anche nei momenti di alta tensione mentre io gestivo le sessioni su Pro Tools e davo i miei feedback quando mi veniva chiesto di farlo.

Il setup generale era abbastanza standard con la batteria di Gianlivio Liberti in un booth isolato, microfonata in setup standard con l'aggiunta di un condensatore dedicato al ride e un Yamaha sub-bass mic in aggiunta al fedele D 112 alla cassa, il contrabbasso di Marco Boccia in un altro booth microfonato da un KM 184 ed il suo piezo in D.I. ed il pianoforte (se non erro uno Yamaha C6 di proprietà dello studio e magistralmente accordato da Nicola Farina) di Marino Cordasco ripreso da una coppia di KM 184 ed una di U 87, quest'ultima in configurazione M/S. Kekko Fornarelli desiderava l'isolamento dei tre strumenti per agevolare eventuali overdub (di cui c'è stata poi in effetti pochissima necessità) e dunque la scelta di piazzare gli strumenti in spazi separati sacrificando la ripresa degli ambienti. La band ha registrato l'intero disco suonando tassativamente dal vivo (figata) e concentrando le performances tra il secondo ed il terzo giorno della sessione, mentre il primo giorno è servito per pianificare la sessione ed organizzarne il setup provando diverse soluzioni sonore. Anche per questo motivo è stato per me un grande piacere lavorare a questa sessione che a mio avviso si è svolta con metodologie che adottavo a Londra e purtroppo troppo poco diffuse da queste parti.

I miei complimenti ai musicisti, a Kekko Fornarelli e all'International Sound Studio. Adesso mi attende la fase di editing e poi quella di mixing e probabilmente mastering con il disco in consegna il 13 di settembre.

 

@kekkofornarelli

@eskapemusic 

@marcoboccia

@gianlivioliberti

@marinocordasco

@nicolafarina

@internationalsound

@francofirulli

@paolofirulli

@giannifirulli

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