The history of a video Part 2

November 8, 2015

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In basso trovi la traduzione in italiano

 

As in my previous post, the road towards creating something unique is very long and full of obstacles. Eventually I got the best possible band. Fabrizio Papa on rhythm guitar, Fabio Ambrosini on keyboards, Pierpaolo Meuli on bass guitar and Lorenzo Guarino on drums. And the guys actually performed incredibly well. We are very proud of the results.

 

The second problem was the location. I knew from the very beginning that I wanted to shoot in a theatre. I just like theatres. I like the sound of them and the cosy atmosphere. It makes me feel pampered in a very subtle way. And ultimately they suit my music. I knew of one theatre in my town, named Tata', which I had a legacy with. I used to act in its theatrical company just before embarking on my musical trip to London and beyond with my old band in 1994. Acting was a fantastic experience to me. Actually, it still moves me today when I bring those days to my mind. Having been out of Italy for so many years, I had to get in touch again with the theatre's staff to make a deal. Sandra Novellino was my reference. I explained to her my intentions and asked for a sponsorship, meaning mentioning the theatre in the video credits in exchange of two free shooting days (I only had to pay for some expenses and a daily fee for two technicians). I thought it was a great deal and I went for it. And I still thank the Tata' Theatre for this opportunity. I went for a visit on location in May with young director Aldo Fornaro and we agreed it would be the perfect one.

 

Yet, the organisation of everything wasn't a piece of cake at all. Summer 2015 was hectic, to say the least. Scheduling the auditions, phoning dozens of people, messaging, emailing, networking and the lot. The plan was going according to an unwritten schedule and my days got busier by the minute. Eventually, after an endless series of postponements of the shooting dates I agreed for the 26th and the 27th of August. These were scheduled a month in advance and confirmed just two weeks before starting. Stressful yet exciting.

 

The location turned out to be as perfect as I envisaged. Black stage and black curtains, low lighting and plenty of atmosphere. The overall sound was very good too although the theatre was empty as I had decided to shoot without an audience. Indeed it would have been impossible to produce such a footage with an audience and with the limited means we had. Luckily (and not without a high degree of planning) I had booked the theatre for two days, which turned out to be a vital decision. It came from the long experience I had during my MTV days in London. I remember in the years between 1997 and 2000, witnessing the full production of plenty of live videos in the Hawley Crescent MTV UK Studios in Camden Town. It was exciting for me to make such an experience, being able to see how those productions were planned in every smallest detail. Bjork, Simple Minds, Placebo, Siouxsie, these are just a few of the mainstream artists I saw performing live in those studios while been recorded by the most professional crew. Those productions took place around the clock in just one day, but the planning behind them was highly detailed, laid out weeks before the scheduled shooting date and carried out by a world class crew. I just tried to make the most of my priceless knowledge, considering the fact that I had nothing like that available to me. Hence I played it safely and decided for a two days shooting schedule. Another right decision.

 

I knew that lighting would play an immensely important role in the outcome of the cinematography and I deliberately chose to use a very sparse setup. Just five white dimmable spotlights, one for each of us musicians. No special effects, as my music wouldn't call for those anyway. Everything as simple as possible. Just common sense and what I believe is good taste. You see, I'm not fond of invasive light and effects as well as I can't stand loud sounds. I believe everything that overwhelmes our "standard" senses distracts us from our instincts. That is exactly what I wanted to avoid in the video. I just wanted to be naked and let whoever watches it feel what I am about. I love contrast too and some say I'm a rock with a soft core. I kinda identify with that image. Hence white lights on a pitch black background would suit me right.

 

The two technicians, Vito Marra and Walter Mirabile, were spot on in terms of understanding my needs and placing the gear. They worked very well along the cinematographer and the video director and I was very happy to have them on board. You see, it's not that straight forward to find the right people, especially within this kind of effort. I believe luck did play its part. I just explained to them what I wanted and they totally understood it. Job done. So, location and lighting were sorted, after several months of consistent uncertainty.

 

To be continued...

Traduzione in italiano

 

Come ho accennato nel mio post precedente, la strada verso la creazione di qualcosa di unico e' molto lunga e piena di ostacoli. Alla fine ho trovato la migliore band possibile. Fabrizio Papa alla chitarra ritmica, Fabio Ambrosini alle tastiere, Pierpaolo Meuli al basso e Lorenzo Guarino alla batteria. I ragazzi hanno sounato benissimo e siamo molto orgogliosi del risultato.

Il secondo problema era la location. Sapevo fin dall'inizio di voler girare in teatro. Mi piacciono i teatri. Mi piacciono per il suono e l'atmosfera accogliente. Mi fanno sentire coccolato in un modo molto sottile. E in ultima analisi, sono ideali per la mia musica. Conoscevo un teatro nella mia citta', il teatro Tata', con il quale avevo avuto a che fare in passato. Avevo recitato in quella compagnia teatrale appena prima di intraprendere il mio viaggio musicale a Londra e oltre, con la mia vecchia band nel 1994. Quella della recitazione e' stata un'esperienza fantastica per me. In realta', mi commuovo ancora oggi quando ci penso. Essendo stato fuori dall'Italia per tanti anni, ho dovuto mettermi in contatto di nuovo con il personale del teatro e fare un accordo. Sandra Novellino è stato il mio riferimento. Le ho spiegato le mie intenzioni e le ho chiesto una sponsorizzazione,ovvero la menzione del teatro nei crediti del video in cambio di due giorni gratuiti di riprese (ho dovuto pagare solamente alcune spese e una tariffa giornaliera per due tecnici). Ho pensato che fosse un ottimo affare ed ho accettato la proposta. E ancora ringrazio il teatro Tata' per questa opportunita'. Ho compiuto un primo sopralluogo a Maggio assieme al regista Aldo Fornaro e abbiamo entrambi convenuto che sarebbe stato il posto perfetto.

Tuttavia, l'organizzazione generale non e' stata affatto semplice. L'estate 2015 e' stata frenetica, per non aggiungere altro. Pianificazione delle audizioni, decine di persone da contattare, messaggi, e-mails, networking e tutto il resto. Il piano stava andando secondo un calendario non scritto e le mie giornate sempre piu' piene. Alla fine, dopo una serie infinita di rinvii delle date di ripresa ho concordato per il 26 e il 27 Agosto. Date programmate con un mese di anticipo e confermate solo due settimane prima di iniziare. Stressante ma emozionante.

La location si e' rivelata essere perfetta come avevoo immaginato. Palcoscenico nero e tende nere, luci soffuse e tanta atmosfera. Il suono era molto buono anche se il teatro sarebbe stato vuoto perche' avevo deciso di girare senza un pubblico. In effetti sarebbe stato impossibile produrre un tale filmato con un pubblico presente e con i limitati mezzi che avevamo. Per fortuna (e non senza un elevato grado di pianificazione) avevo prenotato il teatro per due giorni, il che si e' rivelata essere una decisione vitale, derivata dalla lunga esperienza che ho avuto durante i miei giorni di MTV a Londra. Mi ricordo che negli anni tra il 1997 e il 2000, ho potuto testimoniare le produzioni di un grande numero di video live negli studi di MTV UK ad Hawley Crescent, nel centro di Camden Town. E 'stato emozionante per me fare un'esperienza del genere, osservando come quelle produzioni venivano curate in ogni più piccolo dettaglio. Bjork, Simple Minds, Placebo, Siouxsie, questi sono solo alcuni degli artisti mainstream che ho visto suonare dal vivo in quegli studi, mentre venivano registrati dauno staff altamente professionale. Le produzioni venivano fatte in un solo giorno, ma la pianificazione era molto dettagliata, decisa settimane prima della data di ripresa prevista e realizzata da una squadra di livello mondiale. Ho solo cercato di fare tesoro della mia conoscenza inestimabile, considerando il fatto che non avevo niente di simile a mia disposizione. Quindi sono andato sul sicuro ed ho deciso per due giorni di riprese. Ancora un'altra decisione giusta.

Sapevo che l'illuminazione avrebbe giocato un ruolo estremamente importante nel risultato della fotografia e ho deliberatamente scelto di utilizzare una configurazione molto soft. Solo cinque fari dimmerabili bianchi, uno per ognuno di noi musicisti. Nessun effetto speciale, che comunque non si addice alla mia musica. Tutto il piu' semplice possibile. Solo buon senso e cio' che credo sia buon gusto. Non mi piacciono le luci invasive e gli effetti speciali, cosi' come mal sopporto gli alti volumi sonori. Credo che tutto cio' che aggredisce i nostri sensi "standard" ci distrae dai nostri istinti. Questo e' esattamente quello che volevo evitare nel video. Volevo solo essere nudo e lasciare che chiunque guardi il video senta quello che sono. Amo molto anche i contrasti e alcuni dicono che sono una roccia con un cuore morbido. Ammetto di identificarmi in quell'immagine. Quindi luci bianche su uno sfondo nero per me erano OK.

I due tecnici, Vito Marra e Walter Mirabile, sono stati molto in gamba nel comprendere le mie esigenze e nel predisporre le luci. Hanno lavorato molto bene assieme alla direttrice della fotografia ed al regista e sono stato molto felice di averli nello staff. Vedete, non e' proprio cosi' semplice trovare le persone giuste, soprattutto in questo tipo di lavoro. Credo che la fortuna abbia fatto la sua parte. Ho spiegato loro quello che volevo e hanno capito perfettamente. Dunque location ed illuminazione risolti dopo diversi mesi di incertezza costante.

 

To be continued...

 

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