POSTI SPECIALI (SPECIAL PLACES)

Aggiornato il: 27 dic 2019


Domenica. Sole. La giornata promette bene. Per lo meno lo promette, ma mai fidarsi ciecamente di una giornata di sole. Ti può sempre fregare. Ecco perchè si rimane in casa o al massimo si esce in macchina. E se poi è una domenica di festa, allora la possibilità di una uscita si restringe statisticamente per dare priorità alla lunga reclusione casalinga familiare d'obbligo, con annesso gaudio culinario. In alternativa c'è chi sceglie (davvero?) di andarsi a fare un giro in solitario da qualche parte più o meno nota.

Ci sono posti speciali su questo pianeta. A dire il vero ce ne sono ad ogni angolo e quando mi gira li vado a scoprire o a riscoprire, complice la mia Harley, la "Nera". Fintanto che non capisco esattamente cosa mi stia tenendo fermo in questo periodo (forse un po' di nefasta assuefazione al brutto), mi limito alle vicinanze: mi è bastato fare poco più di un centinaio di chilometri per tornare a Castel del Monte.

Fortunatamente non c'era quasi nessuno, a parte pochi motociclisti. Il resto della gente era stipato dei interno del ristorante ai piedi del castello. Ho preferito desinare all'aperto, lontano dal solito orribile chiasso e poi mi sono incamminato verso l'ottagono che questa volta ho potuto godermi nel silenzio circostante, senza schiamazzi.

Castel del Monte è davvero un posto misterioso ed affascinante visto che ancora oggi non si è capito cosa cazzo sia, il che fa di Federico Il di Svevia un gran paraculo, secondo i miei personali parametri. Se cammini lungo il suo perimetro poi vedere tutto il territorio circostante per chilometri fino al mare e per una volta la sensazione di potenza è qui associata ad un edificio laico e non alla solita chiesa o abbazia di turno: fortunatamente il clero non è riuscito ad impossessarsi di ogni meraviglioso angolo di questa pseudo Repubblica fondata sulla fatica. A Castel del Monte si respira la potenza dell'uomo.

In giornate come questa bisognerebbe approfittare del luogo per fermarsi a lungo a meditare nutrendosi della potenza tangibile. L'ho fatto spesso, ma in questa occasione il mio sistema era inquieto e dopo un paio d'ore ho sentito la necessità di muovermi.

Ad un'ora dal tramonto, intorno alle 16.00, non avevo voglia di tornare a casa e dunque mi sono rimesso in moto verso un altro posto questa volta a me sconosciuto. Dopo una mezz'ora di improbabili strade provinciali tra le campagne, mantenute meglio soltanto di quelle cubane, sono arrivato al Dolmen di Chianca Carrara in una situazione per me ideale perché ero al tramonto e non c'era davvero anima viva.

Ho portato la moto fin davanti alla pietra con molta anarchia e ho davvero assaporato il rumore dell'aria ed il mistero di questo artefatto preistorico in santa pace.



Sono affascinato dall'energia di questi posti singolari, forse perché mi ricordano allo stesso tempo la vita e la morte che accadono in uno stesso istante. Sta di fatto che mi piace visitarli. Come per Stonehenge, anche in questo caso non c'è nulla di particolarmente rilevante da un punto di vista architettonico o artistico tranne che l'energia che questo posto emette. È singolare il fatto che mi sia capitato di visitare nello stesso giorno due luoghi protetti dall'Unesco ed entrambi quasi deserti (nel secondo caso non c'era proprio nessuno). Ne sono rincuorato perché quando le si vede e tocca da vicino si ha la sensazione che quelle pietre vogliano proprio essere lasciate in pace.

Quando ho deciso di tornare verso casa era già scuro. Andare in moto di notte per strade provinciali non è proprio una passeggiata e l'umidità era talmente fitta da non poter abbassare la visiera del casco senza diventare cieco. Ma a me piace guidare in condizioni poco comode. Al caldo dentro le mie armature, su di un pezzo di ferro rumoroso...



English Translation


Sunday. Sunny. The day promises to be a good one, yet never blindly trust a sunny day. It can always fool you. That's why you stay at home or at the most you go out in the car. And if it is a Sunday of celebration, then the possibility of an outdoor trip is statistically restricted to give priority to the long obligatory family home confinement, with the added culinary joy time. Alternatively there are those who choose (really?) to go for a solo tour somewhere more or less familiar.

There are special places on this planet. To tell the truth there's one at every corner and when I feel like, I go to discover or rediscover them riding my Harley, the "Black". As long as I don't understand exactly what is holding me down in this period (maybe a bit of bad addiction to eyesore), I limit myself to the neighborhood: it was enough for me to do a little more than a hundred kilometers to return to Castel del Monte.


Fortunately there was hardly anyone, except for a few bikers. The rest of the people were crammed inside the restaurant just below the castle. I preferred to dine outdoors, away from the usual fuss and then I walked towards the octagon that this time I could enjoy in the surrounding silence, without any disturbance.

Castel del Monte is truly a mysterious and fascinating place as it is still not clear what the fuck it is, which makes Federico Il di Svevia a great smart ass, according to my personal parameters. If you walk along its perimeter you can see view the surrounding territory for miles up to the sea and for once the sensation of power is here associated with a secular building and not the usual church or abbey in turn: fortunately the clergy failed to take possession of every wonderful corner of this pseudo-republic founded on fatigue. At Castel del Monte you can feel the power of man.


On days like this one should take the chance to stop for a long time to meditate and feed on the tangible power. I've often done that, but on this occasion my system was restless and after a couple of hours I felt the need to move.

At one hour from sunset, around 4:00 pm, I didn't want to go home and so I started moving again to another place unknown to me this time. After half an hour of improbable provincial countryside roads, better maintained only than the Cuban ones, I arrived at the Dolmen of Chianca Carrara in an ideal situation as the sun was setting and there was really no soul around.


I anarchically took my bike close to the stone and I really enjoyed the sound of the air and the mystery of this prehistoric artifact in full peace.


I am fascinated by the energy of these singular places, perhaps because they remind me at the same time of life and death occurring in the same instant. Anyway, I like to visit them. As for Stonehenge, also in this case there is nothing particularly relevant from an architectural or artistic point of view except the energy that these places radiate. It is singular that I happened to visit two places protected by UNESCO and both almost deserted on the same day (in the second case there was really nobody there). I am heartened because when you see and touch them closely, you get the feeling that those stones really want to be left alone.


When I decided to go back home it was already dark. Riding a motorcycle at night on provincial roads is not exactly a nice ride and the humidity was so thick that it was not possible to lower the visor of the helmet without becoming blind. But I like driving in uncomfortable conditions. Warm inside my armor, on a piece of noisy iron ...



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