CITIES IN DUST (CITTÀ IN POLVERE)


La leggenda racconta che la canzone con il suddetto titolo fu scritta da Siouxsie Sioux nel 1985 dopo aver suonato con i Banshees a Taranto ed aver visitato il suo Museo Archeologico. La mia fissazione con i centri urbani alternativi, la natura ed i pazzi mi porta a scrivere di cose abbastanza diagonali anche per il sottoscritto. C'è chi scrive blog per mostrare il proprio faccino felice in ortodosso stile selfie e c'è anche chi scrive blog per informare il pubblico su argomenti di infiniti colori. Oppure c'è chi li scrive per imboccare chi non riesce ad infilarsi nemmeno un cucchiaio in bocca senza l'aiuto della mamma e che per questo motivo chiede aiuto a quella del brodo virtuale. Insomma gli esempi sono milioni e sono là fuori. Nel mio caso il motivo che mi spinge a scrivere questo blog è solo uno: mi piace scrivere il cazzo che mi pare. E c'è un mare di roba di cui mi piace scrivere, tra cui quella riguardante le suddette mie fissazioni. Nel caso del blog odierno, l'ispirazione (si, è sceso dio in terra e me lo ha suggerito) mi è venuta a seguito della fortunata passeggiata solitaria (ovviamente) nella Taranto del 25 dicembre. E siccome del Natale non sono granché informato, mi sono goduto questa città in polvere, finalmente deserta.

È davvero cosa rara poter gustare l'essenza della desolazione urbana in posti che sono realmente deserti. È il caso di Craco, ad esempio. Taranto invece si ostina ad essere affollata e quando arriva il giorno di Natale tira fuori la sua vera faccia, ovvero quella di una parente stretta di Craco che attende il suo fiorire definitivo verso l'esodo progressivo dei suoi abitanti dal quoziente intellettivo mediamente basso. Se così non fosse, questa città (in polvere secondo le profetiche parole di Siouxsie Sioux) sarebbe stata il centro mondiale degli studi sulla rivoluzione. Ma non lo è.

È invece un posto in cui diverse sono le "meraviglie" da ammirare proprio nel suo centro borghese o antico. Non mi dilungo né commento le foto.

Ma siccome riesco sempre a trovare qualcosa di bello anche nell'orrendo, devo dire che la magia di questa città vuota non è seconda nemmeno a quella che mi dava Londra, scioccantemente vuota ogni primo giorno dell'anno. Al di là della bellezza estetica (e qui il paragone non regge per niente), Taranto mi ha dato il grande piacere di essere goduta in silenzio, senza il chiasso delle mandrie. È una gran bella sensazione, paragonabile a quella di passeggiare di notte, abitudine alla quale mi ero pressoché assuefatto (con piacere) a Londra, appunto. Solo che quando c'è il sole è tutta un'altra storia, a meno che non sei nato e vivi a Tampere e passeggi in città a mezzanotte del 15 di luglio.

E dunque il mio Natale (un giorno capirò...forse) è stato questo. A chi interessa? Sinceramente non me ne può fottere di meno, ma mi piace scriverlo...

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