BOLOGNA, LA CITTÀ PIÙ TERRONA DEL NORD (BOLOGNA, THE SOUTHERNER CITY OF NORTHERN ITALY)

Aggiornato il: 26 nov 2019


Dopo una settimana in giro con la "Rossa" in Toscana, tra Lucca e Barga, mi sono di nuovo avventurato pieno di bagagli sulla statale che costeggia il Reno in direzione Bologna. Avevo volutamente deciso di evitare l'autostrada per godermi i paesaggi montagnosi dell'appennino tosco-emiliano e difatti così è stato. Quella strada è comunque orribile dal punto di vista della manutenzione e della segnaletica che lasciano parecchio a desiderare e sottolineano ancora di più la stato di abbandono e degrado in cui versa l'Italia contemporanea. Nonostante ciò, ho assaporato gli scorci montagnosi che dall'autostrada non si possono vedere: peccato che viaggiare sulle statali italiane sia pericoloso, il che ha una sua perfetta logica perchè se fossero ben mantenute nessuno pagherebbe l'autostrada, un pò come fece quel furbacchione dell'avvocato Agnelli il quale con l'aiuto delle Democrazia Cristiana convinse gli italiani che è figo avere un'automobile anziché usare i mezzi pubblici, condizionando in modo scellerato il mediocre sviluppo delle infrastrutture dei trasporti italiani. Altrimenti chi cazzo se le comprava le FIAT?

Un altro piccolo pensiero che mi torna in mente riguarda la moto. Dopo solo un anno di pratica mi sono avventurato in un lungo viaggio di 4500km con la "Rossa" che è una 500 di cilindrata, spartana, scomoda, lenta e sicuramente non progettata per lunghi viaggi: mi chiedo, ma quelli che si comprano i BMW GS 1200 o simili per tenerli fermi in garage d'inverno che tipo di problemi esistenziali hanno? Peggio ancora gli avvocati su improbabili enormi enduro stradali, forse per sognare un pò di avventura nella loro vita di cattività. Ci sta, in effetti.

Dunque torniamo al tragitto verso Bologna.

Mi sono divertito, ovviamente, e non smetterò mai di sottolineare quanto sia figo viaggiare in moto, senza musica negli orecchi, solo l'aria veloce, penetrando profumi nel tentativo goffo di dipingere le curve. Così dopo quasi tre ore di viaggio sono arrivato a destinazione. C'ero stato l'anno scorso e l'avevo ritrovata molto cambiata (in positivo) dopo tanti anni. Ne ho avuto la conferma nonostante anche nel caso di questa città il senso di decadenza si fa comunque sentire.

Ho parcheggiato la "Rossa" proprio affianco alla Torre degli Asinelli ed ho trascorso un lungo pomeriggio nel centro storico, lasciando i bagagli sulla moto senza alcun problema. Mi sono perso per le sue strade antiche ed ho assaporato il gusto multirazziale che, a differenza di Milano o della Toscana, mi è sembrato non giudicato dallo strisciante snobismo borghese. Sarà che Bologna è tradizionalmente la città più di sinistra d'Italia ma a me è parsa come la città più terrona del nord, ovviamente in senso positivo.

Mi sono fermato per un pò di tempo a scrivere e pensare nella splendida Biblioteca Salaborsa

e non è mancato il canonico passaggio da Piazza Maggiore.

Era tutto molto sobrio se pure nella sua aria di decadenza. Se dovessi mai decidere di vivere in un centro urbano credo che Bologna sarebbe una candidata eccellente. Tuttavia credo che non vivrò mai piu in una grande città preferendo il vagabondare in motocicletta: come usavo dire di Londra definendola "un cesso con le mattonelle dorate", così credo siano un po' tutti i grandi centri urbani, specchietti per le allodole in cui i borghesi si sentono degli dei. Ma come diceva John Lennon:

"Keep you doped with religion and sex and TV

And you think you're so clever and classless and free

But you're still fuckin' peasants as far as I can see"

Aveva ragione da vendere...

La mia sosta bolognese si è conclusa con una bella cena da mia cugina Francesca che mi ha ospitato per una notte. L'indomani sarei partito alla volta di Taranto.



English Translation


After a week of touring with the "Red" in Tuscany, between Lucca and Barga, I ventured, fully loaded, onto the state free road that runs along the Rhine river towards Bologna. I had deliberately decided to avoid the highway to enjoy the Tuscan-Emilian Apennines' landscapes. That road is still horrible, due to poor maintenance which again shows even more the state of abandonment and dismay contemporary Italy is. Nevertheless, I savored the mountainous glimpses that you can't see from the highway: it's a pity that traveling on Italian free roads is dangerous, which has its own perfect logic because if they were well maintained nobody would pay the highway's tolls, a bit like that cunning Mr. Agnelli did when with the help of the Christian Democrat Party convinced Italians that it is cool to have a car instead of using public transport, wickedly causing the mediocre development of Italian transport infrastructures. Otherwise who the fuck would buy a FIAT car?

Another little thought that comes to mind concerns the motorbike. After only one year of practice I ventured on a 4500km journey on the "Red" which is a 500cc engine 2004 Kawasaki ER 5, spartan, uncomfortable, slow and certainly not designed for long journeys: I wonder what kind of existential problems do those who buy BMW GS 1200 or similar to keep them in the garage during winter have. Lawyers on improbable enormous endurance bikes are perhaps even worse, maybe they like to dream of a bit of adventure in their life of captivity. Indeed, it may be so. Now, let's go back to my trip to Bologna.

I had fun, of course, and I will never cease to emphasize how cool it is to travel by motorbike, without music in my ears, just the air going fast, penetrating fragrancies in my clumsy attempt to "brush" the curves. So after almost three hours of travel I arrived at my destination. I was there last year and I found it very positively changed. This trip confirmed my feeling despite the fact that even in the case of this city the sense of decadence is still felt.

I parked the "Red" right next to the Asinelli Tower and spent a long afternoon in the historic center, leaving my luggage on the bike without any problem. I got lost in its ancient streets and I enjoyed the multiracial taste that, unlike Milan or Tuscany, seemed to me not judged by the creeping bourgeois snobbery. Maybe It's because Bologna is traditionally the most left-wing city in Italy but to me it seemed like the most southerner city of the north, obviously in a positive sense. I spent some time writing and thinking in the splendid Biblioteca Salaborsa and then down to the usual walk in Piazza Maggiore.

It was all very sober even in its air of decadence. If I ever decide to live in an urban center, Bologna would be an excellent candidate. However, I believe I'll never live in a big city again as I prefer to wander around on a motorcycle: as I used to say in London, calling it "a toilet with golden tiles", so I think it's a bit for all the big urban centers, bait and switch for bourgeois to feel like gods. But as John Lennon said:

"Keep you doped with religion and sex and TV And you think you're so clever and classless and free But you're still fuckin 'peasants as far as I can see" He was oh so right... My stop in Bologna ended with a nice dinner at my cousin's Francesca who hosted me for one night. The next day I would leave for Taranto.

#motorcycle #moto #bikelife #r #motorbike #bike #harleydavidson #biker #motorcycles #bikersofinstagram #kawasaki #instamoto #ride #harley #bikers #custom #motor #motorrad #motolife #rider #photography #travels #bologna #blog #instablog #blogger #instagram #like #follow #travel #instagood #style #lifestyle #blogging #life #bloggerstyle #bloggers #vlog #straylife

#moto #travelingbymotorbike #motorbike

20 visualizzazioni